Crea e condividi: le licenze libere compiono dieci anni. Era il 16 dicembre 2002 quando l’organizzazione no profit Creative Commons, guidata da Lawrence Lessig, docente della Stanford University, presentava a San Francisco i primi modelli di copyright “flessibile”. Licenze che davano la possibilità ad artisti, studiosi, giornalisti e istituzioni di rendere più accessibili le loro opere, mantenendo riservati solo alcuni diritti. Una rivoluzione in nome della libera circolazione delle informazioni che si è diffusa in tutto il mondo. E che vede l’Italia in prima fila tra i Paesi che ne fanno un uso maggiore.
Enel ha recentemente inaugurato un portale per la condivisione e il riutilizzo dei propri dati aziendali, con l'intento di promuovere trasparenza, innovazione tecnologica e sviluppo del mercato, secondo l'ottica del movimento Open Data.
I contenuti presenti su data.enel.com, disponibili in formato Excel, CSV e XML, sono pubblicati con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Enel s.p.a. è la più grande azienda elettrica d’Italia, attiva nella produzione, distribuzione e vendita di elettricità e gas, nonchè la seconda utility quotata d’Europa per capacità installata.
Come anticipato lo scorso aprile, il 16 e il 17 settembre si terrà a Varsavia il Creative Commons Global Meeting 2011. L'incontro rappresenterà l'occasione per lo staff, i membri del CC Board e gli affiliati alla rete Creative Commons di impegnarsi per una strategia condivisa su progetti e iniziative da portare avanti in maniera collaborativa.
Che tale sia l'obiettivo principale di coloro che interverranno al meeting, emerge dai risultati del Global Summit Survey, al quale hanno contribuito con le proprie risposte 41 dei potenziali partecipanti provenienti da 26 team. A ciascuno è stato chiesto di individuare i tre obiettivi più importanti che si aspettano di realizzare durante quest'occasione di confronto. Dalle risposte si evidenzia il desiderio di approfondire gli sviluppi degli affiliati alla rete CC (78%), avendo la possibilità di una discussione faccia a faccia (70%), e la necessità di creare le condizioni per un maggior coordinamento tra i team provenienti dal medesimo continente (57%).

Il 27 maggio alle ore 18 al Fablab Italia (Stazione Futuro, Corso Castelfidardo, 22 - Torino) si parlerà di rivoluzione digitale e condivisione di informazioni e futuro della città di Torino. Interpretando un crescente interesse da parte della società e di numerosi giovani creativi riguardo queste tematiche avremo nostri ospiti Juan Carlos De Martin, Fosca Nomis e Vittorio Bertola che ci parleranno di Creative Commons e di Torino Digitale, il progetto che vuole fare di Torino “la prima città italiana al passo con l’Agenda Digitale europea”.
Creative Commons Italia riceve spesso domande relative a come trovare sul Web musica licenziata in CC, che possa essere usata anche per scopi commerciali, ad esempio come musica d'ambiente, sottofondo per l'attesa telefonica, etc.
Il sito dell'iniziativa "Diamo all'Italia un'Agenda Digitale", pubblicizzata oggi anche con un appello a pagamento sul Corriere della Sera, è stata rilasciato con licenza Creative Commons.
In occasione della celebrazione del Pubblico Dominio 2011, il Sistema Bibliotecario del Politecnico di Torino ha rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione la versione digitale della "Storia del Politecnico di Torino" di Giovanni Maria Pugno. Il testo è attualmente disponibile sul portale che raccoglie le opere digitalizzate del Sistema Bibliotecario.
Il libro venne finito di stampare dalla Stamperia Artistica Nazionale il 15 settembre del 1959, anno della ricorrenza del centenario del Politecnico. La sua pubblicazione fu voluta e curata dal Comitato per le manifestazioni del suddetto centenario e nello stesso anno venne inaugurata l'attuale sede di corso Duca degli Abruzzi.
All'inizio del nuovo anno avverrà il passaggio di consegne tra Joi Ito e Cathy Casserly alla carica di CEO di Creative Commons.
A differenza di quanto avvenuto negli ultimi due anni, Casserly ricoprirà il ruolo di amministratore delegato in modo permanente ed andrà a formare con Ito quella che, secondo Lawrence Lessig, può essere la miglior leadership che Creative Commons abbia mai conosciuto (l'annuncio ufficiale di Lawrence Lessig è disponibile qui).
Ito stesso dunque resterà a capo del Consiglio di Amministrazione, per garantire continuità col passato corso.
Casserly possiede una reputazione straordinaria tra le fondazioni e le Open Educational Resources Community. Ha maturato una vasta esperienza nell'ambito dell'educazione, proponendo soluzioni che hanno aiutato gli educatori a condividere il proprio lavoro in modo molto più flessibile. Insegnante di matematica in Giamaica, ha conseguito un dottorato in Economia dell'Istruzione a Stanford e una laurea in matematica presso il Boston College.
Fonte comunicato: Giuseppe Futia.
È stato pubblicato di recente "Gli Statuti di Bellano. Le norme del comune del 1370", il quarto volume della collana degli Statuti medioevali del territorio lecchese: attraverso l'analisi della legislazione dell'epoca, pubblicata sulla revisione diretta dei manoscritti latini con relativa traduzione in italiano, l'opera ricostruisce e racconta la vita ed i costumi del territorio.
Come il precedente volume del 2009, anche il presente volume (a cura di Catherine de Senarclens con testi di Angelo Borghi, Michele Casanova, Federica Zelioli Pini, Antonio Battaglia e Antonio Nogara) è rilasciato con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike.
La collana “Gli Statuti medievali del territorio lecchese” è un’iniziativa dell’Archivio Pietro Pensa, promossa dall’Associazione Amici del Museo delle Grigne e nata da un’idea di Michele Casanova; vi invitiamo a visionare i rispettivi siti ed archivi che mettono, anch'essi, a disposizione i propri contenuti con licenze Creative Commons.
All'interno del ciclo di proiezioni in corso di svolgimento presso il Festival internazionale di cinema “on the road” e di frontiera Detour on the Road (20 novembre-7 dicembre 2010), è stata organizzata una sezione non competitiva dedicata al cinema distribuito con licenze Creative Commons.
In coda alla programmazione del 20-28 novembre a Roma, i lungometraggi "Nasty old peole" e "Torno subito" saranno proiettati in replica presso sale e cineclub della Regione Lazio:
Detour on the Road è un’iniziativa del Cineclub Detour di Roma, realizzata con il sostegno della Regione Lazio nell’ambito del progetto Prime Visioni 2010.