Le licenze Creative Commons sono contratti attraverso i quali il titolare dei diritti d’autore concede ad una generalità di soggetti indefiniti l’autorizzazione all’uso dell’opera. Il licenziante, dunque, non cede i propri diritti ma ne concede il godimento a terzi (licenziatari) a determinate condizioni. Le licenze CC si basano sul concetto di “some rights reserved”, in base al quale, il titolare decide quali diritti riservare e quali concedere in uso. Alla stregua delle condizioni generali di contratto, le licenze Creative Commons, seppure predisposte da un terzo (ossia dalla omonima organizzazione no -profit) e non da uno dei contraenti, esplicano la loro efficacia e quindi si ritengono regolarmente concluse al momento dell’utilizzo dell’opera secondo i termini dettati dalla specifica licenza adottata dal titolare dei diritti.
Le licenze Creative Commons 4.0
Le licenze Creative Commons sono disponibili in tre forme: il Commons Deed (ovvero i simboli user friendly riassuntivi dei termini delle licenze), il Legal Code (il vero e proprio contratto di licenza per esteso) e il CC REL – Creative Commons Rights Expression Language (l’insieme di informazioni leggibili dal computer).
CC BY
Attribuzione
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CC BY-NC
Attribuzione – Non Commerciale
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CC BY-ND
Attribuzione – Non Opere Derivate
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CC BY-SA
Attribuzione – Condividi allo Stesso Modo
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CC BY-NC-SA
Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo Stesso Modo
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CC BY-NC-ND
Attribuzione – Non Commerciale – Non Opere Derivate
*CC0
Per attribuire un’opera al pubblico dominio è possibile utilizzare lo strumento CC0 [Commons Deed] [Legal Code].
Per avere una preliminare indicazione rispetto al fatto che un’opera sia già nel pubblico dominio, si può usare Public Domain Calculation (per l’Europa) o Copyright Term Calculator (per gli USA).
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**CC Plus
Poichè le licenze CC non sono esclusive, è sempre possibile aggiungere accordi che – senza ridurre i diritti conferiti dalla licenza – offrano, a certe condizioni, possibilità aggiuntive a tutti o taluni licenziatari. E’ questo il modello seguito, per esempio, nell’ambito del “protocollo” CCPlus.