{"id":794,"date":"2012-12-17T13:00:43","date_gmt":"2012-12-17T12:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/?p=794"},"modified":"2020-01-08T20:20:54","modified_gmt":"2020-01-08T19:20:54","slug":"federico-morando-e-il-nuovo-lead-di-creative-commons-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/794\/","title":{"rendered":"Federico Morando \u00e8 il nuovo Lead di Creative Commons Italia"},"content":{"rendered":"<div class=\"submitted\">\n<p><span style=\"font-size: 16px; font-weight: 400;\">Scarica la versione<\/span><span style=\"font-size: 16px; font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><a style=\"font-size: 16px; font-weight: 400;\" href=\"http:\/\/www.creativecommons.it\/ccitfiles\/cs_26_morando_lead_ccit.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PDF<\/a><span style=\"font-size: 16px; font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 16px; font-weight: 400;\">del comunicato Nexa.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"content\">\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p><img decoding=\"async\" title=\"cc_it\" src=\"http:\/\/www.creativecommons.it\/ccitfiles\/ccit_logo_250.png\" alt=\"cc_it\" align=\"right\" border=\"0\" hspace=\"20\" \/>Torino, 17 dicembre 2012.<span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Federico Morando<\/strong>, managing director e research fellow del Centro Nexa su Internet &amp; Societ\u00e0 del Politecnico di Torino (DAUIN), \u00e8 il<span>\u00a0<\/span><strong>nuovo Lead di Creative Commons Italia<\/strong>. Lo ha annunciato ieri sera a Torino il prof.<span>\u00a0<\/span><strong>Juan Carlos De Martin<\/strong>, fondatore, insieme al Prof. Marco Ricolfi dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino, nel 2003 di Creative Commons Italia.<span>\u00a0<\/span><strong>Creative Commons Italia<\/strong><span>\u00a0<\/span>\u00e8 il gruppo di lavoro &#8211; coordinato dal Centro Nexa su Internet &amp; Societ\u00e0 del Politecnico di Torino &#8211; che rappresenta Creative Commons in Italia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"de martin\" src=\"http:\/\/www.creativecommons.it\/ccitfiles\/de_martin-150.png\" alt=\"de-martin\" align=\"left\" border=\"0\" hspace=\"15\" \/>\u201c<i>Federico Morando sono anni che partecipa alle attivit\u00e0 di Creative Commons sia a livello nazionale sia all&#8217;estero<\/i>&#8221; afferma il<span>\u00a0<\/span><strong>prof. De Martin<\/strong>. &#8220;<i>Il suo mix di competenze giuridiche, economiche e digitali e la sua passione per i temi CC l&#8217;hanno rapidamente fatto diventare una figura di riferimento apprezzata da tutti. Sono quindi certo che Federico sar\u00e0 uno straordinario lead del gruppo di lavoro CC Italia: a lui va il mio pi\u00f9 sentito in bocca al lupo e tutto l&#8217;appoggio del Centro Nexa!<\/i>.\u201d<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"morando\" src=\"http:\/\/www.creativecommons.it\/ccitfiles\/morando.jpg\" alt=\"morando\" align=\"left\" border=\"0\" hspace=\"15\" \/>\u201c<i>A inizio 2006 ho partecipato per la prima volta a una riunione del gruppo di lavoro di CC Italia: \u00e8 stato entusiasmante (e strano!) vedere giuristi, ingegneri, economisti e scienziati politici discutere di dettagli giuridici, visti come strumenti operativi per favorire la creativit\u00e0 online. Grazie a questo fantastico gruppo di lavoro, a partire dai precedenti lead, Marco Ricolfi e Juan Carlos De Martin, alla community degli utenti CC ed a nuovi partner, sono sicuro che i prossimi anni vedranno un&#8217;ulteriore crescita dei beni comuni al servizio della creativit\u00e0 e della conoscenza.<\/i>\u201d<\/p>\n<p>In merito al contributo di CC Italia al movimento CC globale, il fondatore di Creative Commons, il prof.<span>\u00a0<\/span><strong>Lawrence Lessig<\/strong><span>\u00a0<\/span>(Harvard), ha inviato al Centro Nexa il seguente messaggio:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"lessig\" src=\"http:\/\/www.creativecommons.it\/ccitfiles\/lessig01.png\" alt=\"lessig\" align=\"left\" border=\"0\" hspace=\"15\" \/>\u201c<i>Nel 2003 venni a Torino per lanciare uno dei primi gruppi di lavoro nazionali Creative Commons. Tornai poi nel dicembre 2004 per il lancio della versione italiana delle licenze. Da allora la comunit\u00e0 italiana Creative Commons ha contribuito moltissimo al successo del movimento globale CC: grazie di cuore!<\/i>\u201d<\/p>\n<p>A livello internazionale le licenze CC sono state adottate in numerosi contesti, dai numerosi blog di semplici cittadini della rete a istituzioni come la Casa Bianca USA, da artisti emergenti a band famose in tutto il mondo. I<span>\u00a0<\/span><strong>Radiohead<\/strong>, per esempio,<span>\u00a0<\/span><i>rock band<\/i><span>\u00a0<\/span>inglese che ha venduto 30 milioni di dischi in tutto il mondo, nel 2008 ha rilasciato i dati del proprio video \u201cHouse of Cards\u201d sotto licenza CC. Questa scelta ha scatenato la fantasia dei fan della band: il designer Tiago Serra ha utilizzato<span>\u00a0<\/span><strong>Blender<\/strong>, software<span>\u00a0<\/span><i>open source<\/i><span>\u00a0<\/span>per la modellazione e l&#8217;animazione 3D, per trasformare il video originale in una serie di coordinate spaziali grazie alle quali \u00e8 stato in grado di realizzare, tramite un processo di stampa tridimensionale, una<span>\u00a0<\/span><strong>scultura del volto di Thom Yorke<\/strong>, voce solista del gruppo. Poich\u00e9 si \u00e8 trattata di un&#8217;opera derivata, e la licenza lo consentiva, per la riproduzione e la distribuzione del suo lavoro Serra non ha dovuto chiedere alcun permesso ai Radiohead.<\/p>\n<p>L&#8217;album \u201c34 Ghosts IV\u201d del gruppo statunitense<span>\u00a0<\/span><strong>Nine Inch Nails<\/strong><span>\u00a0<\/span>\u00e8 stato il primo album rilasciato in Creative Commons a ricevere una nomination ai<span>\u00a0<\/span><strong>Grammy Awards<\/strong>, uno dei premi pi\u00f9 importanti degli Stati Uniti per i risultati conseguiti nel settore dell&#8217;industria musicale. Nonostante gli utenti abbiano potuto scaricare e condividere liberamente l&#8217;album, i NIN, grazie alla vendita di edizioni speciali, hanno incassato<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/blog.wired.com\/music\/2008\/03\/nine-inch-nai-2.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">secondo Wired<\/a><span>\u00a0<\/span><strong>1,6 milioni di dollari soltanto nella prima settimana dalla pubblicazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche musei e biblioteche hanno deciso di sfruttare le licenze CC per favorire la diffusione dei propri contenuti. La<span>\u00a0<\/span><strong>National Portrait Gallery<\/strong><span>\u00a0<\/span>(NPG), nel Regno Unito,<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.museumsassociation.org\/museums-journal\/news\/22082012-npg-changes-image-licensing-to-allow-free-downloads\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ha apportato quest&#8217;anno alcune modifiche alla licenza<\/a><span>\u00a0<\/span>sulle proprie immagini, consentendo il download gratuito per fini non commerciali: tale cambiamento implica<span>\u00a0<\/span><strong>53 mila immagini<\/strong><span>\u00a0<\/span>in pi\u00f9 a disposizione degli utenti di Internet.<\/p>\n<p>Nel 2010 un gruppo di<span>\u00a0<\/span><strong>biblioteche di Colonia<\/strong><span>\u00a0<\/span>in Germania assieme al Centro Bibliotecario della Renania-Palatinato, ed in cooperazione con il Centro Servizi Bibliotecari del Nord Reno-Vestfalia, ha adottato lo strumento dell&#8217;<strong>open access<\/strong><span>\u00a0<\/span>e del<span>\u00a0<\/span><strong>pubblico dominio<\/strong><span>\u00a0<\/span>per i dati relativi ai propri cataloghi bibliotecari (<strong>5.4 milioni di record<\/strong>), rendendoli cos\u00ec pubblicamente accessibili e consultabili in rete, nonch\u00e9 riutilizzabili. Tra gli scrittori,<span>\u00a0<\/span><strong>Cory Doctorow<\/strong>, autore canadese di fantascienza e co-editore del famoso blog Boing Boing, \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi sostenitori delle licenze e la maggior parte dei suoi libri \u00e8 liberamente scaricabile da Internet. Altri esempi di opere CC sono riportati nel box a seguire su Creative Commons.<\/p>\n<p>In Italia importanti realt\u00e0 del panorama editoriale come<span>\u00a0<\/span><strong>La Stampa<\/strong>, con il suo archivio storico,<span>\u00a0<\/span><strong>Il Fatto Quotidiano<\/strong><span>\u00a0<\/span>e<span>\u00a0<\/span><strong>Internazionale<\/strong><span>\u00a0<\/span>hanno adottato e messo a disposizione contenuti sotto licenza CC. Stessa scelta \u00e8 stata adottata da alcuni blog fra i pi\u00f9 seguiti in Italia come<span>\u00a0<\/span><strong>Spinoza.it<\/strong><span>\u00a0<\/span>e il blog di<span>\u00a0<\/span><strong>Beppe Grillo<\/strong>. Inoltre amministrazioni pubbliche tra cui la<span>\u00a0<\/span><strong>Regione Piemonte<\/strong>, attraverso il suo<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.dati.piemonte.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">portale di dati aperti<\/a>, enti di ricerca come<span>\u00a0<\/span><strong>Istat<\/strong><span>\u00a0<\/span>e imprese quali ad esempio Enel hanno deciso di diffondere dati e informazioni sfruttando le licenze CC. Tra i moltissimi esempi italiani di rilascio di contenuti con licenza CC segnaliamo<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/lacittadiasterix.blogspot.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La citt\u00e0 di Asterix<\/a>,<span>\u00a0<\/span><i>story telling<\/i><span>\u00a0<\/span>multimediale sul processo di integrazione di alcuni ragazzi afghani in Italia, realizzato dalla giornalista<span>\u00a0<\/span><strong>Carlotta Mismetti Capua<\/strong>. Oltre ad aver vinto il<span>\u00a0<\/span><strong>premio Ischia di giornalismo<\/strong>, il progetto \u00e8 stato riproposto in un<span>\u00a0<\/span><strong>cortometraggio<\/strong><span>\u00a0<\/span>realizzato da Leonardo Cinieri Lombroso che si \u00e8 aggiudicato nel 2010 il<span>\u00a0<\/span><strong>premio MyRome<\/strong>, iniziativa promossa da Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con il RomaFictionFest, per celebrare la citt\u00e0 di Roma attraverso cortometraggi della durata di cinque minuti. Il progetto \u00e8 inoltre diventato un libro, scritto dalla stessa Mismetti Capua, intitolato \u201c<strong>Come due stelle nel mare<\/strong>\u201d, pubblicato sotto licenza CC da<span>\u00a0<\/span><strong>Edizioni Piemme Mondadori<\/strong>. Molte altre opere Creative Commons sono segnalate quotidianamente sulla pagina Facebook CC Italia e in molti altri forum online.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Qualche dato su Creative Commons in Italia<\/strong><\/p>\n<p>Secondo le rilevazioni di<span>\u00a0<\/span>CC Monitor<span>\u00a0<\/span>il numero di licenze CC adottate in italia \u00e8 di 5.530.005 (dati aggiornati al 22 maggio 2010). Questo dato ci colloca al 3\u00b0 posto su 52 paesi. Allo stesso tempo, quasi la met\u00e0 (43.57%) \u00e8 del tipo pi\u00f9 restrittivo (Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate) relegando l&#8217;Italia al 38\u00b0 posto su 52 paesi per \u201cgrado di libert\u00e0\u201d delle licenze adottate. All&#8217;11 ottobre 2012, il sito<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/creativecommons\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Flickr ospitava 241.183.394 scatti distribuiti con licenze CC<\/a><span>\u00a0<\/span>e al 25 luglio 2012,<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/youtube-global.blogspot.it\/2012\/07\/heres-your-invite-to-reuse-and-remix-4.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">YouTube offriva 4 milioni di video distribuiti con licenze CC<\/a>.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>I primi passi di Creative Commons in Italia<\/strong><\/p>\n<p><strong>18 novembre 2003<\/strong>: il professor<span>\u00a0<\/span><strong>Lawrence Lessig<\/strong>, fondatore di Creative Commons e all&#8217;epoca docente a Stanford, annuncia a Torino l&#8217;<strong>inizio del lavoro di preparazione delle licenze Creative Commons italiane<\/strong>. In questa prima fase il progetto \u00e8 guidato dal prof. Marco Ricolfi del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino, col coinvolgimento del CNR di Torino (Juan Carlos De Martin) per la parte tecnica.<\/p>\n<p><strong>16 dicembre 2004<\/strong>: Lawrence Lessig torna a Torino per il convegno (con festa) di<span>\u00a0<\/span><strong>lancio delle licenze CC italiane<\/strong>.<span>\u00a0<\/span><strong>In quella occasione<\/strong><span>\u00a0<\/span>il prof. De Martin diviene<span>\u00a0<\/span><strong>Lead<\/strong><span>\u00a0<\/span>del gruppo di lavoro CC Italia, col prof. Ricolfi nel ruolo di<span>\u00a0<\/span><strong>Legal Lead<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Che cosa sono Creative Commons e Creative Commons Italia<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Creative Commons<\/a><span>\u00a0<\/span>\u00e8 un&#8217;organizzazione non-profit fondata nel 2001 da<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/lessig.org\/info\/bio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lawrence Lessig<\/a><span>\u00a0<\/span>con sede a San Francisco, che sviluppa e promuove strumenti legali gratuiti (<i>in primis<\/i>, le<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">licenze Creative Commons<\/a>) in grado di massimizzare la creativit\u00e0, la condivisione e l&#8217;innovazione, in particolare online. Per favorire il ricorso creativo a opere di ingegno altrui, nel pieno rispetto delle leggi esistenti, Creative Commons offre diverse articolazioni dei diritti d&#8217;autore ad artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere. Tra gli esempi pi\u00f9 famosi di utilizzo delle licenze Creative Commons c&#8217;\u00e8 sicuramente quello di<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/ocw.mit.edu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MIT OpenCourseWare<\/a>, progetto del Massachusetts Institute of Technology, che mette a disposizione liberamente il proprio materiale didattico. Anche il sito ufficiale della Casa Bianca,<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.whitehouse.gov\/copyright\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Whitehouse.gov<\/a>, pubblica i propri contenuti sotto licenza Creative Commons, cos\u00ec come anche un&#8217;importante azienda farmaceutica,<span>\u00a0<\/span><strong>GlaxoSmithKline<\/strong>, ha ceduto tutti i diritti del suo set di dati riguardanti la malaria, che comprende pi\u00f9 di 13.500 composti noti per essere attivi contro questa malattia.<\/p>\n<p>Creative Commons Italia (CCIT) \u00e8 il gruppo di lavoro italiano affiliato a Creative Commons e parte del progetto<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/wiki.creativecommons.org\/CC_Affiliate_Network\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CC Affiliate Network<\/a>. Il gruppo di lavoro volontario \u00e8 formato da giuristi, tecnologi ed altri esperti, che sin dal 2003 si occupano della traduzione italiana delle licenze Creative Commons, del loro adattamento al sistema giuridico nazionale e della loro promozione. Il gruppo di lavoro \u00e8 coordinato dal<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/nexa.polito.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Centro Nexa su Internet &amp; Societ\u00e0<\/a><span>\u00a0<\/span>del Politecnico di Torino (DAUIN), che ospita e gestisce anche il sito http:\/\/creativecommons.it. Col supporto dei &#8220;commoners&#8221; italiani, il Centro Nexa organizza anche iniziative di divulgazione e socializzazione, come gli incontri<span>\u00a0<\/span>CCIT<span>\u00a0<\/span>ed i Creative Commons Party.<\/p>\n<p>Per restare aggiornati sulle attivit\u00e0 di Creative Commons Italia:<br \/>\n&#8211; Twitter:<span>\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/cc_italy\">@cc_italy<\/a><br \/>\n&#8211; Facebook: http:\/\/www.facebook.com\/cc.italia<br \/>\n&#8211; Mailing list CC Italia: https:\/\/creativecommons.it\/cgi-bin\/mailman\/listinfo\/community<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Biografia di Federico Morando<\/strong><\/p>\n<p><strong>Federico Morando<\/strong><span>\u00a0<\/span>\u00e8<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/nexa.polito.it\/people\/fmorando\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">managing director del Centro Nexa su Internet e Societ\u00e0<\/a><span>\u00a0<\/span>del Politecnico di Torino, dove la sua attivit\u00e0 di ricerca \u00e8 focalizzata sul dominio \u201copen content\u201d ed \u201copen data\u201d. Gi\u00e0 docente di diritto dei beni immateriali presso l\u2019Universit\u00e0 Bocconi, insegna presso il master in Propriet\u00e0 Intellettuale organizzato congiuntamente dall&#8217;Organizzazione Mondiale per la Propriet\u00e0 Intellettuale (OMPI) e dall&#8217;Universit\u00e0 di Torino. \u00c8 membro dell&#8217;Open Data Team di Regione Piemonte ed uno dei principali esperti italiani di licenze libere per il riuso dei dati pubblici. Laureato in economia presso l\u2019Universit\u00e0 Bocconi, dopo un master in economia teorica ha focalizzato i suoi studi sull&#8217;intersezione tra economia, diritto e nuove tecnologie, conseguendo un Ph.D. in analisi economica del diritto presso le Universit\u00e0 di Torino e Gand.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Che cosa \u00e8 il Centro Nexa su Internet &amp; Societ\u00e0 del Politecnico di Torino (DAUIN)<\/strong><\/p>\n<p>Il<span>\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/nexa.polito.it\/\">Centro Nexa su Internet &amp; Societ\u00e0<\/a><span>\u00a0<\/span>del Politecnico di Torino (Dipartimento di Automatica e Informatica) nasce a partire dalle attivit\u00e0 di un gruppo di lavoro multidisciplinare \u2013 tecnico, giuridico ed economico \u2013 formatosi a Torino nel 2003 e che da allora ha ideato, progettato e realizzato diverse iniziative, tra cui: Creative Commons Italia (2003-presente), CyberLaw Torino (2004), Harvard Internet Law Program Torino (2005), SeLiLi, servizio di consulenza legale gratuita sulle licenze aperte per creativi e programmatori (2006-presente), COMMUNIA, la rete tematica europea costituita da 50 partner sul pubblico dominio digitale (2007-2011) e LAPSI, la rete tematica europea dedicata agli aspetti legali delle informazioni del settore pubblico (2010-2012).<\/p>\n<p>Per restare aggiornati sulle attivit\u00e0 del Centro Nexa su Internet &amp; Societ\u00e0:<br \/>\nTwitter:<span>\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/nexacenter\">@nexacenter<\/a><br \/>\nFacebook: http:\/\/facebook.com\/nexa.center<br \/>\nMailing list degli annunci Nexa: https:\/\/server-nexa.polito.it\/cgi-bin\/mailman\/listinfo\/nexa-announce<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica la versione\u00a0PDF\u00a0del comunicato Nexa. Torino, 17 dicembre 2012.\u00a0 Federico Morando, managing director e research fellow del Centro Nexa su Internet &amp; Societ\u00e0 del Politecnico di Torino (DAUIN), \u00e8 il\u00a0nuovo Lead di Creative Commons Italia. Lo ha annunciato ieri sera a Torino il prof.\u00a0Juan Carlos De Martin, fondatore, insieme al Prof. Marco Ricolfi dell&#8217;Universit\u00e0 di &hellip; <a href=\"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/794\/\" class=\"more-link\">Read More<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Federico Morando \u00e8 il nuovo Lead di Creative Commons Italia&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-794","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=794"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":795,"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794\/revisions\/795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}