{"id":1366,"date":"2021-10-12T17:49:19","date_gmt":"2021-10-12T15:49:19","guid":{"rendered":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/?p=1366"},"modified":"2021-10-12T17:49:19","modified_gmt":"2021-10-12T15:49:19","slug":"audizione-di-cc-italia-e-wikimedia-italia-al-senato-cio-che-e-in-pubblico-dominio-rimanga-in-pubblico-dominio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/index.php\/1366\/","title":{"rendered":"Audizione di CC Italia e Wikimedia Italia al Senato: ci\u00f2 che \u00e8 in pubblico dominio rimanga in pubblico dominio!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1368\" src=\"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2766035750_bdf031edb4_o-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2766035750_bdf031edb4_o-300x225.jpg 300w, https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2766035750_bdf031edb4_o-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2766035750_bdf031edb4_o-150x113.jpg 150w, https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2766035750_bdf031edb4_o-768x576.jpg 768w, https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2766035750_bdf031edb4_o-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2766035750_bdf031edb4_o-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2766035750_bdf031edb4_o-207x155.jpg 207w, https:\/\/creativecommons.it\/chapterIT\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2766035750_bdf031edb4_o-1200x900.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/p>\n<pre class=\"attribution-info\">Roma, by <a class=\"owner-name truncate\" title=\"Vai al fotostream di Javier de la Rosa\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/versae\/\" data-track=\"attributionNameClick\">Javier de la Rosa<\/a>\r\n<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/2.0\/deed.it\">CC BY 2.0<\/a>\r\n<a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/versae\/2766035750\/in\/photolist-5dqE4y-7Y1x51-7XYHW3-7XUaAX-7XXsPp-7XQPH8-7XVJb4-7L1Uzy-7XY2YQ-7XUK8e-hZTS6H-7L1UHU-7XZMHL-7XU8rM-7XUGyk-7KXRyL-7XUFWv-7XUfqR-7XYQ4N-7XYHnf-7XU5CE-7XYNJS-7XXZod-7XU5k5-7XVHAD-7XVJGt-7XYZNQ-7XVzEv-7XXpSm-7XXv8C-7KTTok-7XUanH-7XU5sq-7KWWcz-7XYLqW-7KWXev-7KWX1v-7XVxez-7Y1BDy-7XWRsz-7XYRmq-7XVGVn-7KVge4-7XXpz9-7Y1JFy-7XXnpT-7XVtVx-7XUbZc-7XXrAs-7XZMeo\">Flickr<\/a>\r\n<\/pre>\n<p>Si \u00e8 svolta oggi in Senato l\u2019audizione (<a href=\"https:\/\/webtv.senato.it\/webtv_comm?video_evento=238701\">min. 39:00<\/a>) di Wikimedia Italia e Creative Commons Italia <strong>in merito alla piena adozione della Direttiva UE 2019\/790 del Parlamento europeo e del Consiglio sul diritto d\u2019autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale. <\/strong><strong>Wikimedia Italia<\/strong> \u00e8 l\u2019associazione che in Italia sostiene Wikipedia, i progetti Wikimedia e OpenStreetMap, oltre a essere il capitolo italiano del movimento Wikimedia<strong>; Creative Commons<\/strong> \u00e8 l\u2019organizzazione internazionale senza fini di lucro dedicata ad ampliare legalmente la gamma di opere disponibili per la condivisione e l\u2019utilizzo pubblico attraverso le licenze da essa approntate. Il <strong>Capitolo italiano di Creative Commons<\/strong> promuove sul territorio nazionale i principi di accesso libero alla cultura e alla conoscenza come diritti fondamentali.<\/p>\n<p>La condivisione del sapere e della cultura rappesenta un volano per la crescita e il rilancio dell\u2019imprenditoria culturale, dell\u2019industria creativa del turismo e, non da ultimo, delle attivit\u00e0 di studio e di ricerca scientifica.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cNoi rappresentiamo delle immense comunit\u00e0 che vogliono che il pubblico dominio sia in pubblico dominio \u2013 ha spiegato <strong>Iolanda Pensa, presidente di Wikimedia Italia<\/strong> \u2013 e <a href=\"https:\/\/www.wikimedia.it\/news\/diritto-dautore-osservazioni-sullo-schema-di-decreto-legislativo\/\">chiediamo<\/a> semplicemente che la normativa italiana si adegui a quella europea, senza aggiungere ostacoli\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Wikipedia, Wikimedia e Creative Commons sono ormai dei colossi di Internet con vent\u2019anni di storia. Creative Commons ha oltre 2 miliardi di opere rilasciate con le sue licenze libere. Wikipedia \u00e8 stata scritta da milioni di autori e ha oltre 20 miliardi di accessi ogni mese, una visibilit\u00e0 immensa per milioni di contenuti liberi in centinaia di lingue; tutti questi contenuti sono liberi e aperti \u2013 <em>open<\/em> \u2013 ovvero a disposizione di tutti, anche per uso commerciale.<\/p>\n<p>In Italia, l\u2019uso commerciale delle immagini di opere in pubblico dominio \u00e8 fortemente limitato dal <strong>Codice dei beni culturali e del paesaggio<\/strong>, che richiede l\u2019autorizzazione degli enti proprietari o gestori del bene. Nonostante le modifiche applicate nel 2014 e nel 2017 al Codice, non \u00e8 ancora possibile riprodurre immagini di beni in pubblico dominio per fini commerciali. Queste restrizioni rappresentano un grandissimo ostacolo per documentare e dare visibilit\u00e0 al patrimonio italiano su Wikipedia.<\/p>\n<p>Wikimedia e Creative Commons chiedono che il <strong>Codice sia emendato perch\u00e9 sia\u00a0 compatibile con la <\/strong><strong>Direttiva<\/strong> UE 2019\/790 del Parlamento europeo e del Consiglio sul diritto d\u2019autore e sui diritti connessi e che siano introdotte le eccezioni e limitazioni richieste dalla direttiva, nonch\u00e9 quelle opzionali. Appoggiano infine le richieste di AIB e AISA a sostegno delle biblioteche e dei ricercatori.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cL\u2019intento del legislatore europeo \u00e8 di promuovere la creazione di un pubblico dominio europeo. C\u2019\u00e8 quindi bisogno di una nuova consapevolezza, a livello nazionale, del ruolo del pubblico dominio che, anche nella sua veste digitale, \u00e8 patrimonio dell\u2019intera collettivit\u00e0\u201d, afferma <strong>Deborah De Angelis<\/strong>, lead del capitolo italiano di Creative Commons.<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di Wikimedia e Creative Commons favorisce il miglioramento e l\u2019avanzamento del sapere, della formazione e della cultura. Sia attraverso la produzione, la raccolta e la diffusione di contenuti liberi; sia attraverso la valorizzazione dei contenuti in pubblico dominio, in collaborazione con musei, biblioteche e archivi.<\/p>\n<p><strong>Un impegno che favorisce la diffusione del sapere e l\u2019aumento della consapevolezza sulle questioni sociali e filosofiche correlate ai temi della conoscenza libera e del pubblico dominio.<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cNoi chiediamo che la direttiva europea sia recepita in Italia senza restrizioni e ostacoli, permettendo che il nostro paese benefici di tutti i vantaggi che la direttiva offre alla cultura libera ma anche agli istituti di tutela del patrimonio culturale, che svolgono un ruolo centrale nel conservare, promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale\u201d \u2013 ha concluso <strong>Iolanda Pensa.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<h2>Wikipedia e Wikimedia<\/h2>\n<p>Wikipedia \u00e8 un\u2019enciclopedia online a contenuto libero nata nel 2001 ed \u00e8 l\u2019enciclopedia pi\u00f9 consultata al mondo, con 20 miliardi di pagine visualizzate al mese e 55 milioni di voci scritte dagli utenti. In lingua italiana, il sito debutta l\u201911 maggio 2001, occupando stabilmente i primi posti tra i siti pi\u00f9 visitati dagli italiani. Wikimedia Italia \u00e8 il capitolo italiano di Wikimedia Foundation Inc. ed \u00e8 l\u2019associazione che in Italia sostiene Wikipedia, i progetti Wikimedia, OpenStreetMap e la conoscenza libera, collaborando con istituzioni pubbliche e private, musei, biblioteche, archivi, scuole e universit\u00e0 e organizzando dal 2012 Wiki Loves Monuments. Wikimedia Foundation Inc. \u00e8 la fondazione senza scopo di lucro nata nel 2003 negli Stati Uniti con l\u2019obiettivo di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di contenuti liberi in tutte le lingue e fornire gratuitamente al pubblico l\u2019intero contenuto dei suoi progetti, tra i quali il pi\u00f9 noto \u00e8 proprio Wikipedia. I contenuti di Wikipedia sono rilasciati con la licenza Creative Commons Attribuzione Condividi allo stesso modo.<\/p>\n<h2>Creative Commons<\/h2>\n<p>(CC) \u00e8 l\u2019organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di adattare i principi di diritto d\u2019autore alle utilizzazioni online delle opere dell\u2019ingegno e diffondere la cultura della condivisione in tutto il mondo (da \u201ctutti i diritti riservati\u201d ad \u201calcuni diritti riservati\u201d). Attualmente circa 2 miliardi di opere digitali in 9 milioni di siti Internet sono rilasciate con licenza Creative Commons in tutto il mondo. Creative Commons collabora con istituzioni pubbliche e soggetti privati, per la promozione e il sostegno di progetti nell\u2019ambito dell\u2019<em>open access, open culture, open education e open science<\/em>. Creative Commons capitolo italaino persegue in Italia l\u2019implementazione dei valori di CC, avvalendosi di collaboratori volontari e del proprio membro istituzionale, l\u2019Istituto di Informatica Giuridica e Sistemi Giudiziari (IGSG) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, by Javier de la Rosa CC BY 2.0 Flickr Si \u00e8 svolta oggi in Senato l\u2019audizione (min. 39:00) di Wikimedia Italia e Creative Commons Italia in merito alla piena adozione della Direttiva UE 2019\/790 del Parlamento europeo e del Consiglio sul diritto d\u2019autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale. 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