Cerca su creativecommons.org Pubblica su creativecommons.org Le licenze Creative Commons offrono sei diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere secondo il modello "alcuni diritti riservati". Il detentore dei diritti puo' non autorizzare a priori usi prevalentemente commerciali dell'opera (opzione Non commerciale, acronimo inglese: NC) o la creazione di opere derivate (Non opere derivate, acronimo: ND); e se sono possibili opere derivate, puo' imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (Condividi allo stesso modo, acronimo: SA, da "Share-Alike"). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. Creative Commons è un'organizzazione non-profit. Le licenze Creative Commons, come tutti i nostri strumenti, sono utilizzabili liberamente e gratuitamente, senza alcuna necessita' di contattare CC per permessi o registrazioni. Per saperne di più, puoi leggere una introduzione a CC, guardare l'animazione "Diventa Creativo", frequentare le nostre liste e navigare nel nostro sito.

Canzoni che volano sulle ali del copyleft: i “Rein”

La webzine iQuindici, promotrice, come recita il suo manifesto, "di un diverso concetto di accesso alla cultura, che si attua in buona parte con l’utilizzo e la promozione del copyleft che ne consente una diffusione orizzontale", ha realizzato un'intervista con i Rein, gruppo musicale romano attivo dal 1999; e che dal 2005, anno d'uscita del suo primo album, promuove e distribuisce la propria musica con licenza Creative Commons.

L'articolo-intervista Canzoni che volano sulle ali del copyleft: i “Rein”, è disponiblie sul blog di iQuindici: lo segnaliamo con piacere perchè offre, tra l'altro, il punto di vista di chi usa in prima persona licenze CC per diffondere la propria musica; raccontando i pro e i contro della scelta di questo strumento dalle indubbie potenzialità.

Far valere le licenze CC: cronaca di un successo (per tutti!)

Spesso, il timore che maggiormente accompagna la scelta di adottare o meno una licenza Creative Commons è rappresentato dalla sua effettiva validità ed efficacia quale strumento dispositivo del proprio diritto d'autore, nonché dalla sua “tenuta” a fronte di comportamenti altrui che violino le condizioni in essa previste.

L'episodio che riportiamo illustra proprio come, tutto all'opposto, le licenze CC abbiano definitivamente acquisito uno valido status giuridico, e siano oramai tenute in grande considerazione anche presso aziende e realtà imprenditoriali affermate. Aziende come La Stampa; la quale, a seguito di una contestazione sull'uso di un'immagine fotografica non conforme alle condizioni della licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 con cui era stata rilasciata, ha dato prova di un sollecito atteggiamento conciliante verso le rimostranze mossegli dal legittimo titolare dei diritti sull'immagine in questione.

Condividi la tua creatività con ClearBits

Segnaliamo un nuovo spazio per pubblicare e condividere le proprie opere online: il sito ClearBits ospita e distribuisce contenuti multimediali (musica; video; libri; animazione; etc.), purchè rilasciati dagli autori con licenza Creative Commons, o analoga licenza aperta.

ClearBits mette gratuitamente a disposizione dei propri utenti, dietro registrazione, tutte le opere caricate sul proprio sito; tutti i contenuti sono disponibili come file torrent, e scaricabili con un applet java offerto da Bitlet, o con qualsiasi client BitTorrent.

Per poter pubblicare contenuti sul sito è necessario effettuare una sottoscrizione annuale, del costo di 45 $, come Content Creator. Questa membership offre una serie di benefici; tra gli altri, il supporto diretto di ClearBits nella pubblicazione e distribuzione dei contenuti senza costi ulteriori, nonchè la percezione di tutti i contributi che gli altri utenti sono liberi di donare in supporto all'opera del Content creator (per ulteriori dettagli ed altre tipologie di membership, si veda la pagina Membership plans and pricing).

I termini della licenza sui contenuti pubblicati su ClearBits sono consultabili qui: tutti i contenuti presenti sul sito son rilasciati con licenza Creative Commons Attribution NonCommercial 3.0, eccezion fatta per i singoli Contents iviati al sito dagli autori, purchè provvisti di una propria specifica licenza che ne disciplini i relativi modi d'uso. Suggeriamo di visionare anche i termini e le condizioni d'uso (in particolare i punti 1; 3; e 6), ai fini di una maggiore comprensione della policy di ClearBits riguardo la licenza dei propri contenuti.

CORTI A PONTE - un altro film festival, edizione 2010

Anche quest'anno il Comune di Ponte San Nicolò (Padova) organizza la rassegna concorso di cortometraggi "Corti a Ponte", con premio speciale per cortometraggi pubblicati con licenza Creative Commons.

Tra le tematiche dell'edizione 2010:

La rassegna si terrà a Ponte San Nicolò dal 16 al 24 Aprile 2010.

Nelle stesse parole degli organizzatori, il Festival si propone come obiettivi, tra gli altri, di creare occasioni di fruizione, educazione e scambio di buona arte; di stimolare l'espressione artistica di professionisti, amatori e principianti; e di essere un occasione di rivalutazione del Comune mettendo in risalto alcuni aspetti dimenticati del territorio. Il Festival intende inoltre creare stimoli di riflessione pubblica sul bene comune (in particolare nell'ambito del software e del diritto d'autore) ed educare alla legalità nel rispetto del diritto d'autore (sia copyright che copyleft). Sono in programma, tra l'altro, mattinate per le scuole con proiezioni di video fatti da bambini per bambini.

A Colonia cataloghi bibliotecari in pubblico dominio con CC0

A partire dal mese di Marzo 2010, un gruppo di biblioteche di Colonia (la Biblioteca Universitaria di Colonia; la Biblioteca di Scienze Applicate dell'Università di Colonia; la Biblioteca Pubblica di Colonia; e la Biblioteca dell'Accademia delle Arti Multimediali di Colonia), assieme al Centro Bibliotecario della Renania-Palatinato, ed in cooperazione con il Centro Servizi Bibliotecari del Nord Reno-Vestfalia, ha adottato lo strumento dell'open access & del pubblico dominio per i dati relativi ai propri cataloghi bibliotecari, rendendoli così pubblicamente accessibili e consultabili in rete, nonché riutilizzabili.

Sebbene molte biblioteche tedesche avessero familiarizzato con il tema del libero accesso già da tempo, poche di esse avevano poi in concreto utilizzato una simile forma di pubblicazione per i propri contenuti; l'iniziativa di Colonia rappresenta dunque un'interessante novità per la Germania, in tema di libera circolazione e condivisione dei dati. I dati pubblicati ricadono infatti in pubblico dominio ed è pertanto consentito a chiunque scaricarli, modificarli e riutilizzarli a piacere, secondo le proprie esigenze, senza alcuna restrizione.

Come descritto qui, i Linked Open Data messi a disposizione dalle biblioteche sono stati rilasciati con "licenza" Creative Commons Zero 1.0 Universal, stante la quale, l'autore dei contenuti con essa distribuiti rinuncia al proprio diritto d'esclusiva (e ad eventuali diritti connessi, compresi eventuali diritti sui generis relativi alle banche di dati) sui contenuti medesimi.

Riconosci la violenza: campagna promossa con licenza CC

Prende il via Riconosci la violenza, una nuova campagna preventiva contro la violenza sulle donne.

All'iniziativa, ideata dalla deputata PD Anna Paola Concia, dalla saggista Alessandra Bocchetti e dalla copywriter Eliana Frosali, aderiscono L'Unità e Il Secolo d'Italia, i quali promuovono la campagna lanciandola questo mese sui rispettivi quotidiani. Anche La Repubblica ha ripreso la notizia, mettendola in evidenza.

Proprio ai fini di una maggiore diffusione, la campagna è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative works 3.0; chiunque intenda adottarla può quindi farlo gratuitamente (basta seguire le semplici istruzioni presenti sul sito di Riconosci la violenza), alla sola condizione di non utilizzarla a scopi commerciali né di modificarne il contenuto.

11/03 - Share Festival con Pinguino+Titta+Eniac+Fish&Chip

Giovedì 11 marzo ai Magazzini Bresso Share Festival con Pinguino + Titta+Eniac+Fish&Chip , a partire dalle 19.

Si parte con la proiezione del film Rip! A remix Manifesto che tocca da vicino il tema del remix e del copyright.

A seguire suoneranno artisti della scena elettronica torinese, che per tipologia di musica sono figli di questa epoca digitale, in tutte le sonorità:

Eniac con il suo suono sperimentale, Pinguino con la loro commistione tra lirismo e elettricità, Fish&Ship con i suoni ridotti all'osso della musica a 8bit e infine Titta, con i ritmi del clubbing.

Rip! A remix Manifesto, (presentato in anteprima all'ultima edizione del Torino Film Festival) è un film realizzato dall’attivista web Brett Gaylor e riguarda il sensazionale caso di Girl Talk, musicista che rappresenta solo la cima di un movimento e di un fenomeno intrinseco alla cultura digitale: il mash up.
Un manifesto assolutamente illegale della nuova creatività, tra arte e pirateria musica, arte, diritto d’autore, web.

A scuola di innovazione: un premio per i migliori contenuti didattici digitali

Segnaliamo il Premio "A scuola di Innovazione", un'iniziativa a cura del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con FORUM PA.

Il concorso è rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che volessero condividere con il resto del mondo della scuola (e non solo) i contenuti didattici digitali realizzati in passato o appositamente per partecipare al concorso.
Il concetto di condivisione è infatti alla base del bando, che fa esplicito riferimento alle licenze Creative Commons come strumento per permettere ai partecipanti di pubblicare i loro lavori, consentendone non solo il libero utilizzo, ma anche la modifica. Il tipo di licenza CC che si suggerisce di attribuire ai contenuti prodotti nell’ambito dell’iniziativa, infatti, è CC Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.

2010 DigitalArt: concorso per creativi digitali

Segnaliamo con piacere 2010 DigitalArt, un concorso aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori italiane (individualmente o come classe). 2010 DigitalArt è dedicato alla sperimentazione creativa delle nuove tecnologie, con particolare riferimento alla multimedialità, al fine di far diventare immagini, video e suoni parte integrante del bagaglio espressivo degli studenti, favorendo al contempo il confronto tra docenti e studenti, nonché tra docenti di varie discipline.

Come descritto nella presentazione dell'iniziativa, 2010 DigitalArt è pensato per una nuova cultura dove immagini, video e suoni diventano momento di confronto tra docenti e studenti, alla scoperta di nuovi valori culturali. Difficile, dunque, trovare terreno più adatto per l'applicazione delle licenze Creative Commons: infatti, gli elaborati (di cui gli insegnanti dovranno garantire l'originalità) dovranno essere rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.

Il concorso, è promosso dal Politecnico di Torino (Progetto Polymath e Dipartimento di Automatica e Informatica), in collaborazione con l'Istituto Superiore Mario Boella e con il patrocinio del MIUR.

"Voci Globali" e con licenza libera!

È online da ieri su LASTAMPA.it lo spazio Voci Globali (http://www.lastampa.it/vociglobali), che raccoglie il meglio della blogosfera internazionale, tradotto in italiano e con licenza libera Creative Commons.
Fa infatti bella mostra di sé, proprio sotto il titolo della sezione, una nota sul diritto d'autore, per una volta orientata a condividere e non a restringere: Se non diversamente indicato, i materiali di questo spazio vengono rilasciati con licenza Creative Commons Attribution 3.0

Segue il comunicato ufficiale sull'iniziativa, con ulteriori link di approfondimento:

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