La nostra storia

Il progetto Creative Commons è stato fondato nel 2001 negli Stati Uniti con un notevole sostegno da parte del Center for the Public Domain. Viene portato avanti da un consiglio d'amministrazione costituito da esperti di diritto informatico e tematiche relative alla proprietà intellettuale tra cui James Boyle – tra l'altro membro dell'Epic – Michael Carroll, Molly Shaffer Van Houweling – fra i primi membri dell'Icann –, Lawrence Lessig – docente alla Stanford Law School –, il professor Hal Abelson – docente di Computer Science alMit –, Eric Saltzman – avvocato, regista di documentari, esperto di diritto informatico –, il regista di documentari Davis Guggenheim, il noto impresario giapponese Joi Ito ed Eric Eldred, editore di libri di pubblico dominio. Hanno contribuito al decollo del progetto molti studenti del Berkman Center for Internet and Society presso la Harvard Law School. Al momento, Creative Commons ha sede presso la Stanford Law School, da cui riceve sostegno e con cui lo Stanford Law School Center for Internet and Society condivide spazi, personale e ispirazione. Il consiglio d'amministrazione dirige un piccolo staff amministrativo e un team tecnico, e riceve aggiornamenti ed informazioni da un comitato consultivo tecnico. Creative Commonsè anche sostenuta dai contributi di un gruppo sempre più vasto di sostenitori. Il primo progetto realizzato da Creative Commons è stato, a dicembre del 2002, il rilascio di un set di licenze che garantiscono il libero riutilizzo pubblico di un'opera. Prendendo in parte ispirazione dalla licenza Gnu/Gpl della Free Software Foundation, Creative Commons ha sviluppato un'applicazione web che permette alle persone di destinare al pubblico dominio le loro creazioni – o di mantenere il diritto d'autore su di esse e contemporaneamente garantirne il libero utilizzo per determinati scopi e a determinate condizioni. A differenza della licenza Gnu/Gpl, le licenze Creative Commonsnon nascono per il software, bensì per altre tipologie di opere: siti web, opere educative e didattiche, musica, fotografia, letteratura, ecc. Noi di Creative Commons intendiamo basarci sul lavoro già svolto da altri che hanno rilasciato altre licenze pubbliche per usi creativi, e completare questo lavoro. Il nostro obiettivo non è solo incrementare il materiale disponibile in rete, ma rendere più semplice e meno costoso l'accesso a tale materiale. Per questo, abbiamo sviluppato dei metadati che possono venire utilizzati per associare lavori creativi al pubblico dominio, o a condizioni regolate da licenze interpretabili dai calcolatori. Noi speriamo che ciò metterà le persone in grado di utilizzare il nostro sistema di ricerca e altre applicazioni online per trovare – ad esempio – fotografie liberamente utilizzabili a patto di citare l'autore, oppure canzoni che possono venire copiate, distribuite e campionate senza limitazioni di sorta. Contiamo sul fatto che licenze leggibili automaticamente dai computer possano rendere questo processo molto più semplice e di conseguenza abbattere ciò che ostacola la creatività. ''Da aggiornare e rendere attuale'':\\ Nel 2003, Creative Commons cercherà anche di realizzare un sistema di "tutela di opere dell'intelletto". Come in una riserva naturale, questa tutela proteggerà opere di particolare valore pubblico dalla proprietà privata esclusiva. Incoraggeremo le persone a cedere alcuni loro diritti d'autore affinchè le loro opere siano maggiormente disponibili al pubblico; in determinati casi, Creative Commons potrà acquistare opere di particolare importanza per garantirne l'integrità e la disponibilità a tutti. Il nostro ultimo obiettivo è sviluppare un ampio catalogo di lavori di alta qualità su diversi media, e promuovere un'etica basata sulla condivisione, l'educazione del pubblico e l'interazione creativa.