Claudio Artusio's blog

Favicons personalizzate con licenza CC

Il sito favicon.cc mette a disposizione un'applicazione web per la creazione di favicons (favourite icons) online.
Dopo aver creato la propria favicon manualmente o importando un'immagine, è possibile scegliere di pubblicarla con licenza Creative Commons (previa registrazione al sito).
Il sito fornisce anche un database di favicons con licenza CC realizzate dai propri utenti, permettendo di scaricarle ed editarle a piacere.

Lettera aperta di Riccardo Luna a Il Sole24 Ore

Segnaliamo "Il Web e morto e il copyright non si sente tanto bene", lettera aperta di Riccardo Luna, direttore della rivista Wired.it, a Giovanni Riotta, direttore del Il Sole 24 Ore.

Intervista a Carlotta Mismetti Capua: Mondadori e CC

In occasione del World Wide Apps, incontro organizzato da Working Capital e dedicato al futuro della Rete, la giornalista Carlotta Mismetti Capua, in procinto di pubblicare il primo romanzo rilasciato in Creative Commons per Piemme-Mondadori, è stata intervistata da Working Capital TV.

Nel corso dell'intervista, l'autrice racconta la nascita del progetto "La città di Asterix" che ha portato alla realizzazione di uno story telling e, successivamente, di un cortometraggio omonimo (vedi qui la news nel dettaglio), e di come adottare le licenze Creative Commons per rilasciare i diversi contenuti multimediali coinvolti nel progetto abbia contribuito ed agevolato la diffusione e condivisione degli stessi; da un lato salvaguardando la paternità dell'opera ed i relativi diritti patrimoniali, dall'altro ampliando le possibilità di fruizione e riutilizzazione dell'opera da parte dei lettori e degli utenti della rete.

CreativeCommons.Asia

È stato recentemente lanciato Creative Commons Asia.
Il sito, sviluppato da Fabricatorz in collaborazione con DotAsia Organization, offrirà una piattaforma informativa e di promozione delle iniziative Creative Commons in Asia; fornendo notizie sulle attività, nonchè pubblicando immagini ed altro materiale d'interesse.

Qui è disponibile l'annuncio ufficiale del lancio.

Linked Open Data

Segnaliamo il progetto Linked Open Data mediante il quale è possibile consultare i dati di bilancio della Camera dei Deputati del Parlamento italiano.

Linked Open Data mette a disposizione del pubblico i dati grezzi su contratti e previsioni di spesa pubblicati dalla parlamentare Rita Bernardini (vedi qui), che li ha ottenuti in formato cartaceo e digitalizzati.

Dal sito del progetto è possibile accedere ad un'interfaccia grafica di consultazione (qui), come pure scaricare l’intero dataset in formato rdf/xml (qui).

Bound by Law?

È disponibile la traduzione in italiano del fumetto "Bound by Law?" edito dal Center for the study of the Public Domain della Duke University.

Il fumetto illustra le difficoltà di natura giuridica che la protagonista Akiko, regista di documentari, sperimenta a causa della presenza di materiale altrui, coperto da diritto d'autore, catturato durante le sue riprese.
Riuscirà a trovare una soluzione ai suoi problemi attraverso il fair use?
È possibile mettere d'accordo diritto vigente ed esigenze sempre nuove adottando forme di "ambientalismo culturale"?

La traduzione è stata curata da Deborah De Angelis (Studio Legale DDA) e Lorenzo De Tomasi (Isotype.org).

WikiAfrica Workshop

WikiAfrica Workshop - Locandina

WikiAfrica parteciperà all'incontro Biografia di un continente: Africa 1960,2010, promosso in occasione del cinquantesimo anniversario delle indipendenze africane, organizzando un workshop ad inviti.

Il workshop è stato concepito con il fine di sensibilizzare le istituzioni e le imprese culturali all'uso di Wikipedia, e di stimolare il pubblico alla produzione condivisa di contenuti aderendo a WikiAfrica. Nel corso del workshop verranno esaminati, inoltre, gli aspetti legali inerenti l'uso delle licenze Creative Commons (in particolare, della licenza Attribution Share-Alike, CC-BY-SA), come strategia di visibilità delle istituzioni culturali, di coinvolgimento del pubblico e di comunicazione e distribuzione di contenuti.

WikiAfrica è un progetto volto ad africanizzare Wikipedia attraverso network, ricerche, pubblicazioni ed eventi; nato dalla collaborazione tra Wikimedia Italia e la Fondazione lettera27, contribuisce ai progetti Wikimedia online e offline con testi, citazioni, immagini, audio e video.

Clicca qui per visualizzare la locandina dell'incontro.

Scuola, innovazioni multimediali ed open source

Nova24 pubblica oggi una serie di articoli dedicati ad alcune recenti iniziative volte a promuovere modelli di insegnamento/apprendimento aperti all'innovazione tecnologica, non solo sperimentando l'adozione di libri di testo rilasciati con licenze Creative Commons, ma aggiornando anche l'offerta formativa scolastica attraverso l'introduzione di strumenti ed approcci didattici multimediali.

Una di queste iniziative è Book in progress, concepita un anno fa dall'Istituto Tecnico Enrico Majorana di Brindisi, attraverso la quale si è realizzata l'adozione di libri di testo scritti con l'apporto di materiale didattico fornito da oltre trecento docenti, stampati all'interno della scuola e rilasciati con licenza Creative Commons. L'istituto è riuscito a coinvolgere nella sperimentazione anche altre scuole, riunendole in un network che conta, ad oggi, quattordici istituti.

Un'altra interessantte iniziativa verrà intrapresa, con l'inaugurazione dell'anno scolastico 2010/2011, sempre dall'Istituto Majorana: si tratta Net in progress, presentata dal preside Salvatore Giuliano come il tentativo di proporre agli studenti una formula di insegnamento innovativa attraverso lo svolgimento di lezioni multimediali, le quali comprenderanno l'uso di strumenti informatici messi a disposizione in aule apposite.
Verrà fornito agli studenti un pc portatile dotato dei libri di testo prodotti con il progetto Book in progress, mentre verrà messa a disposizione dei docenti un'interfaccia collegata a internet, per proiettare i materiali sul notebook degli alunni e, contemporaneamente, su una lavagna interattiva multimediale. Sarà inoltre possibile tenere videolezioni in diretta e in differita, come pure gestire colloqui docenti-genitori (o chiarimenti didattici docenti-alunni), mediante un sistema di telecamere installate in aula.

I-cleen, infine, è un progetto web del Museo Tridentino di Scienze Naturali, guidato e curato da una redazione composta da insegnanti di Scienze: la redazione si occupa di selezionare e pubblicare, all'interno del proprio archivio online, materiale utile ai docenti per preparare lezioni di Scienze che affrontino temi appartenenti alle macroaree Clima e Energia.
Ove possibile, i contributi inseriti nel database vengono rilasciati con licenza Creative Commons, e l'archivo stesso è gestito attraverso un software open source, LifeRay, personalizzato ed implementato appositamente per il progetto dalla ditta Ymir srl di Trento.

Creative Commons: a user guide

È stato recentemente pubblicato in rete Creative Commons: a user guide, di Simone Aliprandi.

Il testo è stato concepito a partire dal precedente "Creative Commons: manuale operativo" dello stesso autore (edito nell'ottobre del 2008), sviluppandone una versione in lingua inglese con l'intento di rendere l'opera accessibile e fruibile non più dai soli lettori italiani, ma anche da un più vasto pubblico internazionale.

Il manuale rappresenta un'utile introduzione all'uso delle licenze Creative Commons, approcciando la materia con linguaggio chiaro e comprensibile anche (e soprattutto) per quanti non siano in possesso di specifiche conoscenze tecnico-giuridiche: chi volesse utilizzare una delle licenze Creative Commons per regolare le modalità attraverso le quali divulgare la propria opera troverà nel manuale una serie di informazioni che lo guideranno passo per passo nella scelta della licenza adatta, e nell'applicazione di questa alla propria opera.
La guida, dopo aver descritto le ragioni che hanno portato ad avvertire l'esigenza di “aggiornare” il vigente diritto d'autore attraverso forme di sfruttamento dell'opera maggiormente flessibili e permissive (capitale, tra tutte, l'affermarsi delle odierne tecnologie digitali e di Internet; intesi non soltanto come nuovi strumenti di comunicazione di massa, ma anche come supporti e modalità nuove di fruizione dell'opera), si apre con un primo capitolo descrittivo di Creative Commons: si chiarisce cosa sia e cosa non sia Creative Commons quale charitable corporation sviluppatrice delle omonime licenze; quali siano le premesse del progetto Creative Commons e le sue finalità; e quale sia l'origine del suo nome.
Segue un capitolo specificamente dedicato ad illustrare le varie licenze disponibili e le differenti facoltà da esse attribuite agli utilizzatori dell'opera: l'Autore, dopo aver chiarito come l'adozione di una licenza Creative Commons non determini l'acquisizione da parte dell'autore di diritti sulla propria opera, né provveda alla tutela di questa (profili i quali, entrambi, vengono in essere e sono garantiti per legge, secondo il diritto d'autore, in virtù dell'atto creativo in sé), bensì offra uno strumento attraverso cui disciplinare le modalità di divulgazione dell'opera da parte del licenziante e di fruizione ed utilizzo della stessa da parte del licenziatario, presenta le licenze nelle loro forme e caratteristiche strutturali comuni; passando successivamente ad esaminare le clausole peculiari previste da ogni singola licenza.
Infine, nel terzo capitolo si esplora l'area pratica della scelta e dell'applicazione di una licenza Creative Commons.
Innanzitutto, si invita chi voglia adottare una licenza Creative Commons a rivolgere l'attenzione verso una serie di aspetti da prendersi in considerazione prima ancora della scelta vera e propria: soprattutto, l'esser certi di avere il diritto di licenziare l'opera; ma anche l'esser certi di aver ben compreso il modo in cui le licenze Creative Commons operano; nonché l'attuale impossibilità, prevista in alcune giurisdizioni, per il socio di una società di gestione collettiva (ad es., l'italiana SIAE) di utilizzare licenze Creative Commons per rilasciare una propria opera, a causa dell'esclusività del mandato della società sulla gestione di tutto il repertorio del socio.
Vengono poi forniti suggerimenti al fine di orientarsi verso la licenza più adatta in base alle proprie esigenze, non soltanto prendendo in considerazione le clausole previste dalle varie licenze, ma studiando anche aspetti ulteriori quali le diverse versioni disponibili di una medesima licenza a seguito degli aggiornamenti della stessa, e la scelta della giurisdizione entro cui far ricadere l'opera licenziata (scelta che avrà per conseguenza l'applicabilità delle norme dell'ordinamento prescelto, in caso, ad esempio, di un'eventuale controversia giudiziaria sull'uso dell'opera licenziata).
Chiudono il capitolo una spiegazione passo per passo della procedura guidata che il sito di Creative Commons mette a disposizione degli utenti per individuare la licenza più congeniale (fornendo inoltre una striscia di codice html da inserire nel sito web in corrispondenza dell'opera, qualora si intenda divulgarla in rete), ed una serie di suggerimenti tecnici per pubblicare opere con licenze Creative Commons su siti di social networking o attraverso programmi di file-sharing.

La guida è distribuita con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported, ed è consultabile in formato html e scaricabile gratuitamente in formato pdf (vedi qui).

Chi volesse supportare la diffusione dell'opera con un contributo economico può inoltre scegliere di acquistarla in formato cartaceo, o di scaricarla in pdf effettuando una donazione (vedi qui per maggiori dettagli).

Vimeo adotta le licenze Creative Commons

Vimeo, popolare sito/community dedicato alla pubblicazione e diffusione online di video dai contenuti originali, ha di recente adottato le licenze Creative Commons.

Vimeo ha infatti introdotto l'opzione, selezionabile al momento dell'upload, di provvedere il video che si vuole caricare con una licenza CC a scelta dell'utente.

Come spiega lo staff di Vimeo (vedi qui), sfruttare le condizioni elastiche e maggiormente permissive previste dalle licenze Creative Commons contribuirà non solo ad agevolare la diffusione dei propri video, ma anche (qualora l'autore lo permetta scegliendo una licenza CC che consente opere derivate) ad incentivare forme di riutilizzo creativo dell'opera originaria da parte di altri utenti.

Per ulteriori informazioni si possono consultare le FAQ del sito (vedi qui).

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